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L’utilizzo di batterie nel settore nautico

L’utilizzo di batterie nel settore nautico

01/09/2019

Il settore navale è sotto pressione dai governi di tutto il mondo per la riduzione dell’inquinamento su scala globale. In un mondo in cui si sta cercando di incentivare al massimo l’utilizzo di autoveicoli elettrici per ridurre le emissioni, lo stesso obiettivo non poteva non essere perseguito anche nel settore marittimo.

A ben pensarci una nave emette molte più emissioni rispetto ad un autoveicolo, quindi creare navi 100% elettriche riuscirebbe ad evitare la dispersione nell’atmosfera di agenti inquinanti. Le batterie sono un punto di svolta per muoversi in questa direzione.

Navi da crociera ibride

Le navi ad emissioni zero sembrano un’utopia al giorno d’oggi. Eppure, qualcosa si sta muovendo in questa direzione. In un cantiere situato in Finlandia, precisamente a Turku, i colossi della navigazione stanno mettendo a punto un sistema di propulsione per le navi alimentato a batteria. In questo modo, si potrà garantire pochissimo consumo di combustibili fossili ed al contempo maggior efficienza operativa.

Attualmente la tecnologia disponibile non permette grandi viaggi, ma solo di poter effettuare dei test. Tutto, però, sembra propendere per consentire un utilizzo più esteso di questo sistema in un prossimo futuro, circa tra 10, massimo 15 anni. Il problema che ci si pone ad oggi è la quantità di spazio che occorre per la realizzazione di un impianto a batterie che consenta alle navi di raggiungere il livello di potenza necessaria per garantire un corretto funzionamento.

Infatti, l’intento è quello di raggiungere la stessa potenza con una dimensione ridotta dell’impianto, ma ad ora la tecnologia che possa consentir ciò ancora non esiste. Per migliorare questo sistema, al momento gli investimenti ammontano a circa 200 milioni di dollari. Un ulteriore problema, ovviamente, è riuscire a realizzare delle stazioni di ricarica adeguate sia per quantità che per posizione, in modo da non lasciare le navi senza possibilità di movimento.

Le batterie “fuel cell”

Le batterie in questione si chiamano “fuel cell”, che significa “pila a combustibile”. Si tratta di un sistema di accumulo agli ioni di litio realizzato da Corvus Energy, fornitore mondiale di batterie per lo sviluppo di sistemi nel settore marittimo.

Attualmente la nave ibrida che sfrutta il sistema di alimentazione a batteria ha compiuto la prima navigazione in Norvegia il 1° luglio 2019. Si tratta di un’imbarcazione che ospita 530 passeggeri e, oltre al motore a gasolio marino, monta un sistema di batterie che garantisce dai 45 ai 60 minuti di autonomia. In questo modo le emissioni inquinanti di biossido di carbonio sono del 20% in meno rispetto al solo utilizzo di gasolio marino.

Tali batterie si caricano attraverso i motori a combustione interna durante la navigazione. Infatti, quando la nave necessita di maggior energia, il sistema realizzato la fornisce senza consumare ulteriormente il combustibile o sottrarre potenza ai motori. Quando la nave è attraccata nel porto, il sistema consente di utilizzare solo le batterie, riducendo l’inquinamento in modo significativo.

 

Il traghetto 100% elettrico

Ma se nel settore delle navi da crociera applicare un sistema totalmente a batteria appare difficoltoso, per i traghetti questa tecnologia è utilizzata ormai da circa due anni. L’imbarcazione ampere, classica barca a diesel, è stata trasformata in un’imbarcazione 100% elettrica. I risultati dell’esperimento sono davvero molto interessanti, riduzione quasi totale delle emissioni e riduzione dell’80% dei costi di navigazione.

Altre aziende del settore della navigazione si sono interessate a questa tecnologia, ad esempio la Stena Line Tale ha appena annunciato il suo progetto di convertire la nave più grande in tuo possesso, installando su di essa una serie di batterie da 1MWh, capaci di alimentare una barca lunga ben 185 metri.

Sicuramente è però più proficuo costruire una barca elettrica da zero in quanto è possibile predisporre a bordo le batterie nel miglior modo possibile, oltre che inserire un sistema che permetta di ricaricare le batterie mentre la nave è attraccata.

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